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18/02/2010
Lavoro all'estero: nuovi valori retribuzioni convenzionali
Sono state fissate le fasce per gli adempimenti contributivi e per la determinazione forfetaria del reddito imponibile per i lavoratori dipendenti italiani inviati all'estero in via continuativa e come oggetto esclusivo del rapporto. 
 
E' stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale di sabato 30 il decreto 21 gennaio 2010 del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali che stabilisce le retribuzioni convenzionali da prendere a base per il calcolo dei contributi assicurativi obbligatori e delle imposte sul reddito dovuti per i periodi di paga del 2010.

A disciplinare l'aspetto fiscale della materia è il comma 8-bis dell'articolo 51 del Tuir che, in deroga alle regole di determinazione analitica della base imponibile dettate dai primi otto commi dello stesso articolo, dispone che il reddito di lavoro dipendente prestato fuori dell'Italia, in via continuativa e come oggetto esclusivo del rapporto, da dipendenti che nell'arco di dodici mesi soggiornano nello Stato estero per un periodo superiore a 183 giorni, è determinato sulla base di retribuzioni convenzionali definite annualmente con decreto ministeriale. Per quantificare il reddito imponibile di questi lavoratori, pertanto, non si tiene conto delle retribuzioni effettivamente corrisposte. In più, se il datore di lavoro riconosce al dipendente dei benefit, questi non vengono tassati autonomamente, in quanto ricompresi forfetariamente nella retribuzione convenzionale.
Il requisito dell'esclusività è soddisfatto quando la prestazione di lavoro all'estero costituisce l'unica attività affidata al dipendente e non è quindi accessoria o strumentale rispetto allo svolgimento di mansioni in Italia (ad esempio, per compiere trasferte o missioni presso clienti stranieri, fiere o società collegate all'estero). In pratica, l'unico oggetto del rapporto di lavoro tra azienda e dipendente deve essere lo svolgimento di attività lavorativa all'estero. Tuttavia è indispensabile stipulare uno specifico contratto che prevede l'esecuzione della prestazione in via esclusiva all'estero e collocare il dipendente in uno speciale ruolo estero.
Marcello De Michelis
Ragioniere commercialista – Revisore dei conti – partner di AteneoWeb/tuttofisco
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